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6. Il Contratto di Lavoro Domestico

L'assunzione della Badante è regolata dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Domestico, che richiama l'insieme delle norme che regolano il rapporto di lavoro tra i datori di lavoro privati - le famiglie - e le lavoratrici – nella fattispecie le Badanti.

 

Il Contratto Nazionale di Lavoro Domestico attualmente in vigore è stato rinnovato, in accordo tra le parti e il Ministero del Lavoro, nel maggio del 2013, è entrato in vigore 1° luglio 2013 e la sua validità è stata fissata al 31 dicembre 2016.

 

Durante il periodo di vigenza contrattuale le retribuzioni del personale domestico vengono rivalutate annualmente e determinati così i minimi retributivi.

 

E' bene ricordare che tale Contratto di Lavoro, non è statico, ma al contrario è soggetto a continui rinnovi e ratifiche che recepiscono le nuove richieste formulate:

  • dalla famiglia, come ad esempio la possibilità di assumere a tariffe contenute una seconda Badante per coprire l'assenza della Badante titolare, quando quest'ultima si assenta per ferie o per altri motivi;
  • dalla lavoratrice, come ad esempio la miglior definizione dei turni di riposo.

 

Si tratta dunque di condizioni che possono essere introdotte per accrescere la qualità del servizio e del lavoro di cura.

 

La Comunità sottolinea inoltre l'importanza di stipulare un regolare Rapporto di lavoro, unico ed esclusivo strumento che legittima entrambe le parti ad operare nella piena legalità, evitando spiacevoli controversie o sanzioni, che possono portare anche a contenziosi davanti al giudice.

 

L'applicazione del Contratto di Lavoro Domestico non comporta costi aggiuntivi o difficilmente sostenibili né dalla famiglia né dalla lavoratrice, al contrario la sottoscrizione di un regolare rapporto di lavoro è per entrambe le parti più vantaggioso anche sul fronte economico.

 

Il Contratto di Lavoro Domestico rappresenta quindi per la famiglia e la Badante la cornice normativa entro la quale definire e svolgere la propria relazione professionale, nel rispetto dei reciproci diritti e doveri, garantendo tutte le tutele che le norme pongono a favore di entrambe le parti coinvolte nel rapporto di lavoro domestico.

 

Per gestire correttamente e in piena serenità gli adempimenti e le regole a carico del datore di lavoro e della lavoratrice, la famiglia può rivolgersi agli esperti del settore:

  • i Patronati,
  • i CAAF,
  • i professionisti abilitati (consulenti del lavoro, (consulenti del lavoro, dottori commercialisti, esperti contabili, ragionieri, …).

 

Tali esperti affiancano la famiglia – nel suo ruolo di datore di lavoro -  fornendogli puntuali e precise informazioni in ogni fase del rapporto di lavoro, ovvero dalla sua stesura alla sua risoluzione; assicurando la gestione mensile della busta paga, con particolare riferimento alla corretta gestione dell'orario di lavoro, dell'organizzazione dei turni di lavoro, dei giorni di riposo, del lavoro notturno, del lavoro straordinario. Forniscono inoltre la consulenza su tutte le possibili vicende di natura contrattuale, che possono sorgere nel corso del rapporto di lavoro.

 

Per scegliere a chi affidare l'amministrazione del proprio Contratto di lavoro la famiglia può confrontare le proposte ed i preventivi di più esperti.

 

A tale riguardo è importante sfatare la convinzione che il Contratto di Lavoro Domestico si applichi solo nel caso in cui la famiglia scelga la convivenza, ovvero la formula contrattuale che vede la Badante con-vivere presso il domicilio della persona anziana assistita, prestando il proprio servizio per un totale di 54 ore settimanali. Il Contratto di Lavoro Domestico contempla, al contrario, ogni tipologia di incarico. La legge prevede, infatti, che per qualsiasi rapporto di lavoro con la Badante, indipendentemente dall'orario di lavoro pattuito, sia necessario porre in essere tutti gli adempimenti sopra indicati.

 

Sulla base dell’esperienza si consiglia alla famiglia di:

1. valutare correttamente il monte ore settimanale necessario per coprire i bisogni di assistenza del proprio congiunto, che potrà variare ad esempio:

  • da alcune ore a giorni alterni ai fine settimana;
  • dalla mezza giornata all’intera giornata;
  • dalla settimana  alla convivenza;

2. richiedere agli esperti sopra indicati di simulare le ipotesi di spesa riferite a differenti stipendi relativi ad esempio a 5 ore settimanali oppure a 10 ore; a 18 ore oppure a 24 ore settimanali e così via, in considerazione anche dell’eventuale richiesta di prestazioni in orario notturno o in giorni festivi che presentano diverse tariffe orarie

 

In questo modo la famiglia potrà costruirsi un servizio di Assistenza Familiare personalizzato e avviare un rapporto di lavoro ben ponderato che conferisce trasparenza e tranquillità sia agli stessi familiari che alla lavoratrice.

 

La famiglia che desidera approfondire i contenuti relativi al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Domestico può visitare il portale dedicato all'indirizzo: colfebadantionline.it (apre il link in una nuova finestra)   -  oppure il sito: inps.it (apre il link in una nuova finestra)